Serie sui leader globali

Una conversazione con Kelly Ortberg - Presidente e CEO, Rockwell Collins

Quando Kelly Ortberg è stato eletto presidente di Rockwell Collins nell'agosto del 2013, si è assunto una notevole responsabilità: quella di raccogliere il testimone di Clay Jones, uno tra i CEO più efficienti e rispettati nel settore aerospaziale e della difesa. Ma Ortberg non si è fatto trovare impreparato. Negli anni precedenti aveva ricoperto un ruolo essenziale nella realizzazione delle strategie aziendali in vigore al momento del passaggio di ruolo.

Ingegnere meccanico, Ortberg era responsabile delle operazioni commerciali e governative. Ha inoltre supervisionato Pro Line Fusion, il sistema avionico integrato di Rockwell selezionato per più di 15 piattaforme di velivoli dalla sua introduzione nel 2007. Da quel momento è stato eletto CEO. Tony Velocci, ex caporedattore di Aviation Week & Space Technology, ha recentemente affrontato con Ortberg una lunga conversazione sui suoi obiettivi in Rockwell Collins e sui suoi pareri sul settore.

Estratto

Rockwell Collins è da sempre una delle aziende di riferimento nel settore aerospaziale e della difesa, in termini di ROI generato, produttività e leadership. Qual è l'ingrediente mancante comune alle aziende con scarse prestazioni?

Sono molti i motivi per cui un'azienda potrebbe non risultare vincente, ma i due principali sono riconducibili alla perdita di visibilità del mercato o dei clienti, oppure a una combinazione di entrambi. Ecco perché continuiamo a investire ingenti risorse in R&S: per promuovere le nostre tecnologie e rimanere a stretto contatto con i clienti nel mercato. Ma non è tutto: per sostenere un livello elevato di prestazioni operative è inoltre necessario conquistare la fiducia dei clienti e dimostrarsi affidabili nei loro confronti, soprattutto per quanto riguarda i programmi di sviluppo di velivoli. Al momento investiamo in R&S il 18-20% dei ricavi.

Un tempo, "aerospaziale e difesa" erano sinonimi di tecnologie di trasformazione. Data l'importanza attualmente riconosciuta al risparmio e alla convenienza, nonché a una maggiore avversione ai rischi, c'è ancora margine per questi investimenti?

Credo di sì. Un esempio della tecnologia di trasformazione di cui ci occupiamo è rappresentato dalla fusione di sensori e database digitali per fornire un livello di consapevolezza della situazione e sicurezza per i piloti senza precedenti. Anche alcune tecnologie correlate a Internet determineranno trasformazioni significative e genereranno infiniti scenari volti a fornire servizi nuovi e migliorati per i passeggeri di velivoli. Ma sebbene la tecnologia di trasformazione continui a svolgere il suo ruolo nel settore aerospaziale e dell'aviazione, sarà necessario adattarlo all'ambiente del mercato odierno. Non parliamo più di tecnologia a qualsiasi costo. I clienti cercano di ottenere il massimo valore senza superare i vincoli di budget.

Quali lezioni possono apprendere le aziende del settore aerospaziale e della difesa da quelle più importanti in altri settori?

Cerchiamo di fare troppo e tutto da soli. Il settore aerospaziale e della difesa si sovraccarica di responsabilità nel tentativo di sviluppare troppe soluzioni esclusive. In un certo senso credo che i nuovi fondi [del Dipartimento della Difesa] determineranno un cambiamento culturale e di conseguenza consentiranno al settore di aumentare la produttività e ridurre la nostra propensione a sovraccaricarci di responsabilità. Al contempo, in un momento di costante crescita globale, tutte le aziende che operano nel settore aerospaziale e della difesa dovranno necessariamente individuare nuovi metodi per raggiungere mercati più ampi con supply chain diffuse in aree geografiche più diversificate. Anche questa condizione determinerà un cambiamento nella cultura del nostro settore.

 

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Ci impegniamo a fondo nel cercare di capire i nostri clienti e i loro desideri, in alcuni casi fornendo soluzioni in grado di risolvere problemi per loro insormontabili o dispendiosi in termini di tempo.

Kelly Ortberg Presidente, Rockwell Collins