mag 07 2012

Dassault Systèmes sostiene il Codex of PLM Openness, “fondamentale per la collaborazione e l’innovazione” nell’industria automobilistica

Dassault Systèmes sottoscrive il CPO e mantiene il proprio ruolo di sostenitore attivo dell’iniziativa Codex

MILANO - 7 maggio 2012 - Dassault Systèmes (Euronext Paris: #13065, DSY.PA), azienda leader a livello mondiale nel software di progettazione 3D e nelle soluzioni di 3D Digital Mockup e Product Lifecycle Management (PLM), ha ribadito il proprio impegno per l’apertura della tecnologia PLM, confermando il sostegno alle prossime fasi dell’iniziativa Codex of PLM Openness (CPO), guidata dalle case automobilistiche, dai loro fornitori e dall’associazione ProSTEP iViP.

Nel 2011, quando l’associazione di settore ProSTEP iViP e diverse case automobilistiche tedesche hanno abbozzato l’idea di un’iniziativa per definire e affrontare problemi e standard per la gestione dei dati di prodotto e la creazione di prodotti virtuali, Dassault Systèmes ha aderito fin dalle fasi iniziali per promuovere la stesura del Codex of PLM Openness. ”Siamo felici che Dassault Systèmes sostenga l’idea del CPO e abbia partecipato attivamente alla sua nascita. Dassault Systèmes è stata fra coloro che hanno dato il maggior contributo, guidando in particolare il gruppo di lavoro incaricato della definizione del glossario,” ha detto il Dott. Steven Vettermann, Direttore Generale di ProSTEP iViP e. V.

“Ormai da trent'anni la dirigenza di Dassault Systèmes sta guidando l'evoluzione del PLM verso una piattaforma collaborativa unificata e aperta per i nostri clienti,” ha detto Dominique Florack, Senior Executive Vice President, Products, Research and Development, Dassault Systèmes. “L’apertura è fondamentale per la collaborazione e, quindi, per l’innovazione.  Dassault Systèmes vede con grande favore il CPO e sostiene attivamente l’iniziativa.” Da sempre promotrice di tecnologie aperte, Dassault Systèmes ha concepito la propria piattaforma V6 3D Experience sfruttando appieno gli oltre 20 anni di attività di ricerca e sviluppo dell’azienda nell’ambito dei protocolli e dell’interoperabilità delle infrastrutture. L’infrastruttura Web Services della piattaforma V6 è conforme a un’ampia gamma di interfacce standard e supporta diversi formati di interscambio, come STEP, IGES, FMI, AUTOSAR e JT. Dall’interoperabilità con i sistemi PDM, CAD e gestionali di altri vendor alle migliaia di API liberamente accessibili, la piattaforma V6 è stata sviluppata fin dall’inizio nell’ottica dell’apertura. 
Puntando fin dall’inizio sull’espandibilità, uno dei principi cardine del Codex, Dassault Systèmes ha creato già negli anni Novanta un ambiente di sviluppo aperto chiamato CATIA Application Architecture (CAA). Il concetto di espandibilità di CAA, che ha riscosso grande successo con centinaia di applicativi sviluppati da terze parti per la piattaforma V5, è stato perfezionato quando Dassault Systèmes ha rilasciato il programma aperto V6 CAA2 e ha reso disponibili alla propria community di partner migliaia di interfacce API.

“Il nostro lavoro sull’interoperabilità fra la V6 e altri sistemi CAD, PDM e gestionali ha avuto un ruolo centrale negli scorsi anni,” ha aggiunto Florack.  “Sono contento di vedere che il Codex of PLM Openness sta definendo che cosa significa esattamente ‘aperto’, perché questo aggettivo viene spesso abusato senza molto fondamento. La contrapposizione irresponsabile fra dichiarazioni di apertura e accuse di non-apertura ha determinato inutili timori, incertezze e dubbi nel settore, provocando una reazione negativa da parte di molti clienti verso le soluzioni PLM."

Sottoscrivendo il CPO, Dassault Systèmes ha ufficialmente dichiarato al mercato la propria volontà di continuare a sostenere e garantire l’apertura in tutte le proprie soluzioni.

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