Negozi aperti: entrare in contatto con gli acquirenti moderni
Che siate istintivi, programmatori, amanti delle grandi firme o attenti al prezzo, le vostre modalità di acquisto stanno cambiando. Vi aspettate di più sia dai prodotti, sia dalle aziende che li producono e li vendono. Siete meno inclini a essere influenzati dalla tradizionale pubblicità sulle riviste o alla radio. Piuttosto, volete che le aziende siano attente ai vostri gusti e alle vostre richieste specifiche e in continua evoluzione.
Le ricerche dimostrano che, nella maggior parte dei casi, la decisione di acquisto viene presa entro pochi secondi da quando si entra in un punto vendita . "Quando un consumatore entra in un negozio, il 70% delle volte fa la sua scelta nei primissimi secondi," spiega Monica Menghini, Global VP Industry CG, CPG and Retail di Dassault Systèmes.
Ma questo non significa che i «shoppers» sono impulsivi. Al contrario, gli «shopper» moderni sono più che mai informati e consapevoli delle loro opzioni di acquisto, e quindi sono meno propensi agli acquisti impulsivi. Sanno ciò che vogliono e si aspettano che le aziende facciano innovazione e lancino i loro prodotti sul mercato più velocemente che in passato. "Gli shopper sono consumatori con una motivazione attiva all'acquisto," dice Menghini. "Vivono lo shopping come un insieme olistico di scelte," aggiunge. "Ogni marchio deve superare le barriere rappresentate dalle varie fasi decisionali dell'acquirente e deve veicolare il giusto messaggio nel momento e nel luogo in cui l'acquirente è più ricettivo. Senza tutto questo, anche i prodotti delle marche migliori diventano solo cianfrusaglia."
“Le aziende in questo settore condividono quattro sfide comuni a tutti: innovazione, sostenibilità, governance e frammentazione dei sistemi IT. Le soluzioni per la gestione del ciclo di vita dei prodotti devono sostenere le aziende nell'affrontare queste sfide.”
Monica Menghini,
Global VP Industry CG, CPG and Retail, Dassault Systèmes
Lo shopping è sempre più un'esperienza multisensoriale che deve stimolare tutti e cinque i sensi: vista, tatto, udito, odorato e gusto. "Vedere le cose con gli occhi dell'acquirente è un modo per creare mistero, intimità e complicità con i consumatori del nostro secolo, perché chi compra è guidato innanzitutto dalle emozioni,» afferma Menghini. "Niente è più sensoriale di un'esperienza di acquisto, anche se solo il 7% delle persone considera lo shopping un'esperienza 'eccitante'."
Monica Menghini spiega come il negozio sia diventato il primo "momento della verità". "La prossima rivoluzione creativa per i settori del largo consumo in rapida evoluzione avverrà nel negozio ed è qui che si sta muovendo Dassault Systèmes. Con soluzioni come 3DVIA Shopper, la nostra missione è proporre la soluzione giusta per il successo di un negozio. Dai configuratori di punti vendita, spazi e scaffali alle soluzioni di progettazione e simulazione realistica, DS lavora per offrire alle industrie dei beni di largo consumo una soluzione completa con la stessa visione 'shoppercentrica' che hanno attualmente i nostri clienti."
Quando un consumatore entra in un negozio, il 70% delle volte fa la sua scelta nei primissimi secondi.
Le aziende in questo settore condividono quattro sfide comuni a tutti, spiega Menghini: innovazione, sostenibilità, governance e frammentazione dei sistemi IT. Pertanto, le soluzioni per la gestione del ciclo di vita dei prodotti devono sostenere le aziende nell'affrontare queste sfide. "L'innovazione in questi settori non segue gli stessi principi dell'industria aeronautica o aerospaziale," puntualizza Menghini. "Non c'è il solito rapporto fra tasso di innovazione e crescita sostenibile. La sfida riguarda piuttosto l'innovazione aperta. Le industrie dei beni di largo consumo hanno bisogno di una piattaforma di social innovation che permetta loro di condurre la loro attività in un modo completamente nuovo, affidandosi a concetti come il crowd sourcing e l'intelligenza collettiva. "Per favorire questa evoluzione in senso sociale dell'innovazione," spiega Menghini, "DS ha appena lanciato 3DSwYm, una piattaforma concepita per aiutare le aziende a costruire e sviluppare relazioni con i clienti e per sfruttare il loro contributo, lavorando, analizzando e innovando insieme a loro per fornire i prodotti e i servizi che essi chiedono e di cui hanno realmente bisogno.
Profilo: Monica Menghini
Monica Menghini è Global VP industry CG, CPG and Retail di dassault Systèmes. Prima di entrare in dassault Systèmes, Menghini è stata CEo di 3dSwym, una joint venture di Publicis e dassault Systèmes, e ha ricoperto la carica di CEo in saatchi and saatchi X EMEA. in precedenza era stata direttore marketing di P&G Europe, responsabile per diversi brand dai prodotti per bambini ai farmaci. la famiglia Menghini, che possiede oltre 100 negozi in tutta Europa, è stata fra le prime a portare in italia abbigliamento di alta qualità a prezzi accessibili prodotto in Cina.
La sfida della sostenibilità non è nuova per la maggior parte delle aziende, ma è la natura stessa della sfida che sta cambiando, secondo Monica Menghini, spostando l'attenzione sul triplice fronte rappresentato da persone, pianeta e profitto. "Le aziende sono concentrate sullo sviluppo di eco-prodotti," osserva. "Questa sfida è particolarmente interessante per DS, perché la progettazione assume un ruolo centrale in questo contesto. E con prodotti come CATIA e DELMIA, rispondere alla sfida è più facile sotto diversi aspetti, dall'ottimizzazione delle attività dei lavoratori e dell'ergonomia, alla definizione di prodotti e processi produttivi più verdi."
Parlando di governance, secondo Monica Menghini le aziende devono selezionare e adottare standard di processo e redditività come il giusto dimensionamento, la pianificazione strategica, la tecnologia e l'ottimizzazione del ROI. Tuttavia, il perseguimento di questi obiettivi viene spesso ostacolato (soprattutto in settori industriali in rapida evoluzione) da una massa di sistemi informativi eterogenei e scollegati.
"Alcuni dei nostri clienti hanno oltre 750 sistemi diversi, e molti, soprattutto nel settore della moda, usano ancora fogli elettronici per gestire le informazioni e i processi più importanti," racconta Monica Menghini. "Tutti questi settori devono passare da un sistema basato su micro-processi a un unico processo centralizzato che genera un flusso continuo senza ostacoli o compartimenti stagni. Strumenti innovativi come 3DS Fashion Lab e i vari acceleratori di DS per l'industria della moda, dei beni di consumo e dei prodotti confezionati, contribuiranno alla rivoluzione creativa che sta avvenendo in questi settori."